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Attualità: Immersioni sicure con l’ambulatorio subacqueo
[redazione] Monday, 03 November @ 01:11:48 CET
Attualità Un misuratore di pressione del sangue, il pulsossimetro e un registratore per l’elettrocardiogramma subacquei sono i nuovi dispositivi diagnostici messi a disposizione della medicina subacquea dal centro di ricerca ‘Extreme’, costituito dall’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa, dalla Scuola superiore Sant’Anna e dal dipartimento di Fisiologia umana dell’università di Pisa.

Dopo l’ecografo subacqueo, messo a punto dallo stesso team di ricercatori, medici, ingegneri e fisici, questa serie di dispositivi costituiscono la strumentazione di base per un vero e proprio ‘ambulatorio subacqueo’ per ricerche in medicina subacquea. “Effettuare anche un semplice elettrocardiogramma sott’acqua ad alta profondità e in ambiente salino è di per sé un’operazione complessa”, spiega Antonio Benassi dell’Ifc-Cnr. “Il dispositivo da noi predisposto per l’elettrocardiogramma è stato testato positivamente nel corso dell’immersione del sub Francesco Colletta quando, nell’estate del 2007, ha realizzato il nuovo record mondiale con 32 ore di immersione continuata e ha costituito la base per lo sviluppo del nostro elettrocardiografo e holter subacqueo”. Un esemplare del dispositivo accompagna anche Alex Bellini, il navigatore solitario che, a remi, sta attraversando il sud dell’Oceano Pacifico. “Su Bellini si raccolgono ogni due giorni i tracciati elettrocardiografici, che verranno esaminati alla fine dell’impresa”, precisa Benassi. Un altro importante parametro per gli studi e le ricerche sulla fisiologia e la fisiologia clinica dell’immersione in apnea e con autorespiratore è la saturazione dell'ossigeno del sangue. “Ricerche sulla riserva di ossigeno durante immersioni prolungate in apnea, studi degli effetti sul riflesso di respirazione dopo iperventilazione, tutte concause potenziali di perdita di coscienza del subacqueo, possono meglio essere indagate con la valutazione dell’ossigeno nel sangue con metodi incruenti durante le immersioni”, sottolineano Remo Bedini, ricercatore Ifc-Cnr e Arne Sieber, collaboratore Cnr-Extreme. “Sfruttando una metodica a ‘riflettanza’ del sensore optoelettronico, il pulsossimetro subacqueo da noi sviluppato consente un monitoraggio continuo della dinamica dell’ossigeno arterioso durante l’immersione”. Finora informazioni sulla dinamica della pressione arteriosa durante apnea profonda sono state ottenute in un solo caso riportato in letteratura utilizzando una camera iperbarica umida. “Lo sfigmomanometro digitale, che completa la strumentazione diagnostica dell’ambulatorio subacqueo ‘da campo’, consente la misura della pressione del sangue fino a molte decine di metri di profondità”, precisa Arne Sieber. “Lo strumento è basato sulla metodica classica oscillometrica e un sistema originale per il controllo fino ad alta profondità del manicotto di misura; le misure di pressione si ottengono così, come in un ambulatorio ‘terrestre’, in meno di un minuto e mezzo”. “Questa strumentazione, unica nel suo genere, aiuterà a migliorare lo studio delle fisiologia e della patologia subacquea nell’uomo, materie finora indagate attraverso pochi dati statistici e senza un adeguato supporto sperimentale”, concludono i ricercatori Cnr-Extreme. “Con l’ambulatorio subacqueo, oltre a ricerche sulla fisiologia in ambiente estremo, si potranno anche mettere a punto studi sperimentali orientati alla prevenzione degli incidenti in immersione in campo professionale, scientifico e ricreazionale, settore quest’ultimo che conta oltre cinque milioni di praticanti in Europa”.
Anna Capasso

fonte Almanacco della scienza



 
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