Alimentazione: Cenone di Capodanno: ''A cena tradizione e semplicità''
[redazione] Monday, 30 December @ 02:09:12 CET
Alimentazione Guarda ancora una volta ai prodotti del territorio la proposta che lo chef pluristellato Ciccio Sultano, del ristorante Duomo di Ragusa Ibla, lancia per il menù del cenone di San Silvestro da preparare a casa. Ha aperto le porte della sua cucina, dove tiene frequentatissimi corsi di alta cucina, e per i lettori de "La Sicilia" ha immaginato un menu che sia facile da preparare, ricco di materie prime e al tempo stesso di grande gusto. Insomma, le massaie sono avvisate, è possibile cucinare bene anche attraverso piatti semplici o presi a prestito dalla tradizione.

Il menù che lo chef Sultano immagina è molto vicino al territorio. Ad aprire il pasto sono antipasti e stucchini come il crostone di pane con Ragusano Dop che va arrostito in padella per poi concludere con una spolverata di miele di Satra, ed ancora l'insalata di arance con olive nere e sgombro arrostito alla brace. A seguire la proposta è quella del baccalà fritto alla ghiotta. Il pesce viene insaporito con delle spezie per poi impiattarlo con semplicità in tavola. Come primo c'è un piatto della più antica tradizione siciliana, ovvero la famosa pasta con le sarde con "muddica atturrata", cioè abbrustolita. Sultano consiglia di preparare questa pasta con estrema semplicità e senza eccessi. «Penso che soprattutto a casa i piatti della tradizione non debbano avere particolari elaborazioni - dice lo chef - Piuttosto invito al rispetto della ricetta tradizionale e aggiungendo un pizzico di fantasia che di certo non manca alle massaie siciliane». Il secondo piatto è davvero succulento e gustoso. Per arricchire ulteriormente il cenone di San Silvestro, ma il consiglio è valido anche per il pranzo di Capodanno, Sultano suggerisce come pietanza da preparare in casa un ottimo maialino nero dei Nebrodi con ripieno alla chiaramontana. «E' un incontro di carni diverse ma che nel piatto finiscono per abbracciarsi tra loro. Il maialino nero dei Nebrodi va farcito a base di maialino che proviene dagli allevamenti di Chiaramonte Gulfi - spiega ancora lo chef - La preparazione non è particolarmente complessa ma occorre fare attenzione alla cottura affinché la carne non sia troppo asciutta quando si passa al forno. Al maialino vanno abbinate delle lenticchie, io consiglio quelle di Ustica che sono molto buone». E naturalmente la Sicilia in tavola continua con il dolce. La proposta è quella di farcire con crema di ricotta un panettone. «La ricotta è uno dei prodotti più tipici dell'isola e il mio consiglio è quello di usarla per farcire il panettone natalizio, magari anche quello rimasto dalle feste precedenti. Attenzione naturalmente nei dosaggi, la crema di ricotta non va preparata mettendo troppo zucchero ma piuttosto evitando che sia eccessivamente dolce visto che finirà all'interno del panettone, da tagliare a fette orizzontali per una buona farcitura, e che ha già il suo contenuto di zuccheri. Ricomposto con una buona nevicata di cannella e uvetta passa ammollata nel Marsala, va servito in tavola sfruttando preferibilmente un piatto di portata molto grande che possa permettere di concludere in bellezza la gustosa cena prima di dare il saluto al nuovo anno»

 
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